Fake news o notizia sbagliata: qual è la differenza?

Oggi si parla molto di fake news, ma non tutte le informazioni sbagliate sono uguali. Esiste infatti una differenza importante tra una fake news e una notizia pubblicata da un sito di informazione che poi si rivela errata.

La fake news nasce spesso con un’intenzione precisa: ingannare. Chi la crea sa che ciò che sta scrivendo è falso, ma decide comunque di diffonderlo per ottenere attenzione, clic, denaro oppure per influenzare l’opinione pubblica. Questo fenomeno viene chiamato disinformazione. In questo caso la falsità non è un incidente, ma un obiettivo.

Diverso è il caso di una notizia sbagliata pubblicata da un giornale o da un sito serio. Nel lavoro giornalistico può capitare di commettere errori, soprattutto quando le informazioni arrivano rapidamente o in situazioni confuse, come durante una guerra, un’emergenza o un fatto di cronaca appena accaduto. Qui non c’è la volontà di ingannare: si parla infatti di misinformazione, cioè della diffusione involontaria di informazioni false.

La differenza più importante si vede nel comportamento di chi pubblica la notizia. Un giornale serio, quando scopre di aver sbagliato, tende a correggere l’articolo, aggiornare le informazioni e spiegare l’errore ai lettori. Chi diffonde fake news, invece, spesso continua a sostenere la falsità oppure evita di ammettere di aver mentito.

Per questo motivo non basta chiedersi se una notizia sia vera o falsa. Bisogna anche capire come è stata prodotta, con quale intenzione e come reagisce chi l’ha pubblicata quando emergono nuovi fatti.

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